Lettera aperta al Ministro Giulia Grillo.

RACCOMANDATA R.R.PERSONALE

Fossombrone, li 16 ottobre 2018

Gent.ma  Signora Ministro Giulia

Sede del Ministro LUNGOTEVERE RIPA 1 00153 ROMA

Con la presente, in poche parole vorremmo illustrarLe il dramma sanitario in corso nella nostra Regione Marche, dove il Potere Regionale, applicando il disastroso Piano Sanitario, peraltro scaduto nel 2014, e procedendo a peggiorarlo, dal 2014 ad oggi,con raffiche di delibere di Giunta Regionale che hanno imposto la chiusura scellerata di ben 13 Ospedali con bacini di utenza di decine di migliaia di abitanti, quasi tutti nel medio/alto entroterra, ha generato il disastro annunciato. Facendo cio’,i pochi Ospedali rimasti si debbono sobbarcare enormi disfunzioni da caos ai Punti di Intervento,ai Pronto Soccorso e nei ricoveri che facilmente vedono applicare il metodo dei “letti fuori reparto” , generanti un putiferio non piu’ sopportabile da malati e dalle famiglie, ormai diventate come carovane di nomadi disperati anche nella logistica e nel conforto.Necessita la immediata riapertura dei 13 Ospedali chiusi, per un indispensabile filtro equilibratore.

Ultimamente, nel mese di Agosto c.a., il Governatore delle Marche Luca Ceriscioli, in una riunione Ufficiale di 7 Sindaci della Provincia di Pesaro, ha loro annunciato con decisione che il modello organizzativo che applichera’ nella Regione Marche, sara’ quello di UN SOLO OSPEDALE PER PROVINCIA ed un UNICO PRONTO SOCCORSO per Provincia.Il che , non solo confermerebbe la scellerata chiusura dei 13 Ospedali che ha iniziato ed attualmente inasprito il peggioramento drastico del dramma, ma anche di quelli attualmente esistenti, quasi tutti localizzati in citta’ da circa 45/ 50 mila, abitanti circa, salvo qualche caso in zona montana o disagiata.

Un solo esempio delle enormi disfunzioni realizzative ed operative gravi diffuse in tutto il territorio marchigiano:

Nella parte Sud della regione, in Provincia di Ascoli Piceno, l’applicazione ceriscioliana di un fantomatico algoritmo per le realizzazione di un Unico Ospedale Provinciale(da noiassolutamente combattuto e negato), ha addirittura previsto la trasformazione degli unici due Ospedali della Provincia, a San Benedetto del Tronto e ad Ascoli Piceno, con bacini di utenza di decine di migliaia di accessi al Pronto Soccorso, specie a San Benedetto, in Case della Salute non piu’ Ospedali, ma prevalentemente Strutture con attivita’ ambulatoriali.Non si tiene, inoltre, in considerazione, poiche’ irrilevante per il Governatore Ceriscioli, la congrua mobilita’ attiva dalla confinante Regione Abruzzo.E non si tengono in considerazione le patologie tempo dipendenti, che prevedono, come in tutto il territorio Regionale, una tempistica di intervento brevissima.

Inoltre, anche nel Sud della Regione, non ci sono gia’ e non ci saranno, sempre secondo il Governatore Ceriscioli, specialistiche come la Cardiochirurgia, la Neurochirurgia e la Chirurgia Vascolare.

Tale situazione non e’ piu’ sopportabile nelle Marche, ed il nostro UNICO  Comitato in Regione  , di  cui fanno parte Comitati rappresentati ogni Provincia, ha elaborato una PROPOSTAPOLICENTRICA “SPINTA” E CONTRO GLI OSPEDALI PUBBLICI PROVINCIALI  che, NE SIAMO PIU’ CHE CERTI, equilibrera’ la protezione della salute dell’intero territorio marchigiano.Proposta che Le rimettiamo allegata alla presente.

In relazione a cio’ La preghiamo di SOSPENDERE A TEMPO INDETERMINATO LA VALUTAZIONE MINISTERIALE A GARANZIA DELLA SOSTENIBILITA’ ECONOMICA DEL PROJECT FINANCING PRESENTATO DA UNA ASSOCIAZIONE DI IMPRESE CAPEGGIATA DALLA RENCO, RELATIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DELL’OSPEDALE UNICO PROVINCIALE A MURAGLIA FRAZIONE DI PESARO.Tale iniziativa  ha comportato un preciso appello all’ANAC da parte di Consiglieri Comunali 5 Stelle di Fano ed al Suo Ministero stesso(Nucleo di valutazione e di verifica degli Investimenti Pubblici).

Oltre a cio’ riteniamo che il “GOVERNO DEL CAMBIAMENTO” ed, in particolare Lei, Sig.ra Ministro, su cui si basano le nostre ultime speranze, provveda rapidamente, magari preannunciandolo da subito, ad avviare subito le seguenti iniziative:

REVOCA IMMEDIATA del (per noi e per tanti DISASTROSO) Decreto Balduzzi D.M. 70
REVOCA IMMEDIATA   DLG.502 DE LORENZO e riorganizzazione  del rapporto pubblico/privato
EMANAZIONE VELOCE DI UN DECRETO MINISTERIALE, COMPORTANTE LA RIAPERTURA DI TUTTI GLI OSPEDALI ESISTENTI IL 31.12.2010, al fine di ritornare ad una equilibrata sanita’ policentrica e filtrante che cambi totalmente la sfasciata sanita’ Regionale e Nazionale creata da “altri”.

La ringraziamo dell’attenzione, e, ci creda, solo su di Lei, poniamo la fiducia

CARLO RUGGERI- Presidente del Comitato Pro Ospedali Pubblici Marche

Viale Italia n.32- 61034 FOSSOMBRONE(PU)cell.3351239302

ALLEGATO: PROPOSTA “ALLE ISTITUZIONI” DEL COMITATO REGIONALE MARCHE PRO OSPEDALI PUBBLICI

PRESIDENTE DEL COMITATO-Sig. RUGGERI CARLO della Prov. di Pesaro. VICE PRESIDENTE:Sig.ra CAPODARCA GIOVANNA della Prov.di Macerata.VICEPRESIDENTE:Sig.NICO BARBARA della Prov.di Ascoli

    COMITATO REGIONALE MARCHE  PRO OSPEDALIPUBBLICI

                          NO OSPEDALI UNICI PROVINCIALI    

 PROPOSTA ALLE ISTITUZIONI:SISTEMA POLICENTRICO SPINTO – Linee cardine –

a-NO ASSOLUTO AD UN UNICO OSPEDALE PER PROVINCIA E AD UN UNICO PRONTO SOCCORSO         PROVINCIALE          

b- MANTENIMENTO E POTENZIAMENTO DEGLI ATTUALI OSPEDALI, gia’ operativi il primo Gennaio 2016,con Servizi Ospedalieri in parte di eccellenza, e di specializzazioni, ,ma in grossa parte  a servizio del proprio bacino di utenza con funzioni di massima ordinarie. Le eccellenze e le specializzazioni e parte delle funzioni ordinarie ,riguarderanno anche casi non trattabili negli Ospedali Minori.Tali Nococomiavranno la caratteristica di Ospedali HUB(in italiano: FULCRO) del territorio, e SERVIREBBERO L’INTERO TERRITORIO PROVINCIALE ED EXTRAPROVINCIALE(Mobilita’attiva).Tali ospedali HUB dovranno essere forniti di un proprioefficiente Pronto Soccorso .

c-RIAPERTURA IMMEDIATA DEI 13 OSPEDALI CHIUSI NELLE MARCHE nell’anno 2015, che fungerebbero da Ospedali di Base con Servizi Ospedalieri essenziali ed irrinunciabili, sia  per ragioni di rapidita’ operativa,sia  di equlibrio stabilizzante, sia per impedire inaccettabili   assurdita’ di tipo sociale da nomadismo familiare, sia per fare da “filtroammortizzante ” all’intasamento attualmente drammatico, nel Soccorso e nel Ricovero, degli Ospedali Maggiori.In particolare tali servizi “del tutto minimali” saranno caratterizzati da:

1- Posti letto per acuti di media/bassa complessita’,proporzionati  al bacino di utenza
2- Posti letto di lungodegenza e riabilitazione , proporzionati al bacino di utenza
3- Posti letto di dialisi, proporzionati al bacino di utenza
4- Chirurgia day surgery con posti letto dedicati
5- Potes 118, da rafforzare nelle zone montane e disagiate, sempre con medico a bordo
6- Punto di Primo Intervento h24, con medico formato per l’emergenza ad esso esclusivamente dedicato, e con anestesista.
7- Diagnostica Moderna e Laboratorio di Analisi di Urgenza
8- Ambulatori giornalieri,almeno tre volte settimanali per specialita’, escluso SOLO i giorni festivi, mattino e sera.

  d- IMPLEMENTAZIONE DI PUNTI DI PRIMO INTERVENTO STABILIZZANTI nelle localita’, sia montane, che        collinari, attualmente sprovviste, specie in riferimento alle valide organizzazioni precedenti.

IL PRESIDENTE DEL COMITATO REGIONALE MARCHE PRO OSPEDALI PUBBLICI-

Carlo RUGGERI

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