Lega Nord – Paolini “6 domande e una proposta al Prefetto “

 

La innovativa (io non ne ho trovate altre simili sul web, se sbaglio rettificare… ) e a dir poco “irrituale” circolare del Prefetto di Pesaro, con la quale chiede alle forze dell’ordine di reprimere quei cittadini che chiedano il nome o fotografino migranti mi induce a fargli 5 domande e una proposta:

  • Con la notoria carenza di uomini e pattuglie in circolazione, non ritiene il sig. Prefetto che indurre i cittadini a chiamare le forze dell’ordine anche per una semplice auto-sospetta sia controproducente per il gran numero di falsi allarmi che si genererebbero, quando invece una foto a futura memoria, da utilizzare ex post per fare indagini, identikit o confronti potrebbe essere un  valore aggiunto per la sicurezza?
  • I Centri Sociali sono usi venire a contestare sistematicamente le manifestazioni della Lega sempre muniti di telecamere e macchine fotografiche. Lo scopo di tali riprese, nella migliore delle ipotesi, è quello di usare le immagini dei ns. militanti per denigrarli. A Fermo, l’anno scorso, uno dei ns. iscritti venne additato sul web come l’assassino di Emanuel , partendo da una foto di una manifestazione, quando non ci assomigliava nemmeno . La prossima volta chiamiamo il 112 o il 113 per farli identificare o essendo italiani non abbiamo diritto alle stesse garanzie invocate per i migranti ?
  • Dato che l’azione amministrativa deve essere improntata al principio di legalità, in base a quale norma si ritiene di poter utilizzare la forza pubblica, e quindi soldi dei contribuenti,  per reprimere condotte che fino a prova contraria sono assolutamente legittime?
  • Il sig. Prefetto sa certamente delle quotidiane ingiurie, minacce, violenze e perfino denunce che subiscono i conducenti di autobus anche nella ns. provincia solo perché osano chiedere il biglietto a gente – quasi sempre stranieri – che viaggia a scrocco. A quando una circolare che rafforzi la pubblica difesa in favore di questi soggetti?
  • Il sig. Prefetto è sinceramente convinto che il problema siano i cittadini che cercano di difendersi con le foto e con la c.d.” “sorveglianza di vicinato” e non la insufficiente risposta che lo Stato da  al problema immigrazione senza limiti e criminalità, mentre è puntualissimo nella riscossione di  tasse e contributi e nel piazzare divieti e autovelox solo per fare cassa?
  • Se infine il sig. Prefetto , senza scorta, vuole venire con me a fare un giro negli  autobus, alle stazioni e ad Urbino 2, magari di notte, per vedere quel che vede il cittadino comune, mi faccia sapere. Temo, infatti, che quando si è abituati a vivere dentro un Palazzo Ducale, ci si muove con autista, scortati e protetti da agenti armati, forse non ci si rende conto dei problemi e delle paure della gente comune, della sofferenza che si prova a vedere la propria casa svaligiata, del dolore profondo che, al di la del valore economico – provoca il furto della fede nuziale o dell’orologio che ti regalo il padre morto per la laurea o il matrimonio…- Luca Paolini – segretario regionale lega nord

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Marche, Territorio

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