Ceriscioli non si illuda: noi non molliamo

La Rete regionale per la sanità pubblica ritiene un parziale successo il nuovo rinvio della discussione in aula consiliare della legge 145. ma se Ceriscioli punta su una tattica dilatoria, ha fatto male i suoi conti. Il movimento non lascia, raddoppia…

Il nuovo rinvio da parte della giunta regionale della discussione in aula della legge 145 in materia di sanità previsto per martedì 24 (annullato anche il sit in di protesta)  è sicuramente una vittoria dell’ampio movimento che si è dispiegato nella Marche e che ha avuto un primo momento di mobilitazione il 27 marzo ad Ancona. Ricordiamo che Ceriscioli era intenzionato a far passare senza nessun problema un testo che concedeva ampi margini alla gestione privata della nostra sanità. Tutto questo senza nessun confronto sulla testa dei cittadini. Le motivazioni addotte per questa nuova dilazione sembrano abbastanza pretestuose, anche perché i principali referenti del Governo regionale, da un lato minacciano che comunque le sperimentazioni gestionali previste potrebbero essere attuate in ottemperanza alla 502/92, e dall’altro attaccano cittadini, associazioni e comitati accusandoli di allarmismo, strumentalizzazioni e fake news, in relazione ad un progetto di legge scellerato. Dunque se sicuramente questo nuovo rinvio è una buona cosa, dall’altro sorge il sospetto di trovarsi di fronte alla vecchia tattica dilatoria utile a prendere tempo per poter far arretrare il movimento di opposizione.

Ma se sono queste le intenzioni della giunta regionale, diciamo chiaramente che sta facendo calcoli sbagliati. Non solo come movimento non abbasseremo la guardia, ma continueremo nella nostra campagna di sensibilizzazione nei territori per far crescere la mobilitazione,  fino ad arrivare ad un  momento assembleare collettivo a livello regionale che sappia analizzare il panorama sanitario presente, i rischi delle riforme future, ed elencare una lista dei bisogni reali dei cittadini su cui costruire una piattaforma di lotta che superi i diktat del PDL 145/17 e dia maggior respiro ad una sanità pubblica, equa, universalista. Prologo di una manifestazione regionale che porti nel capoluogo le ragioni di un movimento contro la privatizzazione della salute, contro le politiche di “austerità” per una società che salvaguardi i beni comuni, nell’interesse della collettività.

 

Rete Regionale per la sanità pubblica

 

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